• Servizi

    I Servizi Calcidrata per il restauro.

Il recupero e la salvaguardia del patrimonio storico-monumentale e artistico costituiscono oramai una vera e propria scienza multidisciplinare. Malgrado le tecniche e le metodologie d’intervento siano divenute sempre più sofisticate, i risultati degli interventi eseguiti, spesso, si sono rivelati insoddisfacenti se non in taluni casi addirittura vani.

Specialmente nel campo del restauro dell’edilizia storica e monumentale, è necessario fare valutazioni caso per caso, ponendosi nell’ottica di effettuare lavori finalizzati alla conservazione, con interventi reversibili e non perturbativi. L’unico principio metodologicamente valido è quindi, a nostro avviso, proprio quello di far precedere i lavori di risanamento da puntuali indagini conoscitive, al fine di acquisire tutte le informazioni atte ad ottimizzare gli interventi di restauro architettonico.

La fase conoscitiva è costituita da due fasi distinte:

  1. acquisizione dettagliata dei dati;
  2. analisi diagnostiche e strumentali al fine di delineare un quadro dello stato conservativo e patologico complessivo.

  • Consulenza

    Consulenza

    Il servizio offerto dalla Calcidrata, vuole essere un utile supporto ai progettisti, ai privati ed alle imprese, per la conoscenza e la diagnosi delle strutture da restaurare. La relazione tecnica, redatta da personale altamente qualificato, a seguito di accurate analisi diagnostiche in sito ed in laboratorio, fornirà indicazioni sulle cause e sui fenomeni di degrado fisico-chimico in atto sui supporti murari e sugli intonaci, suggerendo le opportune metodologie di intervento ed i materiali da utilizzare per il recupero architettonico.
  • Diagnostica

    - Analisi visiva
    - Indagini Termografiche (termocamera ad infrarosso);
    - Indagini igrometriche;
    - Misurazione della concentrazione di sali presenti sulle superfici murarie;
    - Misure ultrasoniche per la determinazione del modulo elastico dinamico;
    - Misure sclerometriche;
    - Eventuali analisi chimico-fisiche.
  • Esame Visivo

    Esame Visivo

    Per esame visivo s’intende l’ispezione delle strutture ad occhio nudo o col solo ausilio di lenti o endoscopi a basso fattore d’ingrandimento. Il corretto e approfondito esame visivo delle strutture, delle caratteristiche morfologiche delle loro superfici, è di fondamentale importanza nella diagnosi del deterioramento, perché costituisce la base per la corretta programmazione delle indagini; ovviamente l’esame visivo non può che rilevare difetti macroscopici superficiali. Per effettuare l’esame visivo, ci si può avvalere della documentazione fotografica, che per quanto banale essa possa sembrare, è una prova non-distruttiva che dovrebbe sempre accompagnare una diagnosi (soprattutto se seguita da prove distruttive in laboratorio), per evidenziare e documentare dove sono localizzati i prelievi sottoposti alle altre osservazioni o analisi; essa dovrebbe includere sia la visione d'assieme della struttura da indagare, sia i dettagli.
  • Conduttimetria

    eterminazione quantitativa dei sali totali presenti misurando la conducibilità elettrica totale della soluzione.
    E' utile per valutare il degrado chimico di materiali lapidei naturali ed artificiali in special modo se si devono eseguire dei controlli sull'acqua lavaggio o di efficacia di estrazione.
  • Termografia all'infrarosso

    Termografia all'infrarosso

    Il principio della termografia è basato sul fatto che qualsiasi oggetto che si trova ad una determinata temperatura, emette un flusso d’energia.Immaginando che una struttura composita, come una muratura, sia esposta alle stesse condizioni termiche (per esempio all'irraggiamento solare), i singoli elementi (pietra, malta, mattone, acciaio, ecc.) si porteranno ad una diversa temperatura in funzione delle loro proprietà termiche, ed in particolare del loro calore specifico e della loro conducibilità termica.Ciascun elemento emetterà un flusso d’energia in funzione della temperatura raggiunta e della sua emissività Mediante un sistema ottico (costituito da varie lenti) ed elettrico (capace di tramutare in un segnale elettrico l'intensità della radiazione ricevuta), le differenze di temperature, sono registrate, attraverso un termogramma, consistente nella registrazione grafica di tonalità monocromatiche o colorate (varianti, per esempio, dal bianco al nero) proporzionali alle diverse temperature.Una particolare applicazione della termografia, consiste nel rilevare la distribuzione superficiale dell'umidità: riscaldando artificialmente ed omogeneamente la superficie esterna di una muratura, la temperatura raggiunta in ogni elemento superficiale dipende fortemente dal contenuto d’umidità localmente presente; l'aumento di temperatura nelle zone più umide sarà minore che in quelle più asciutte, e pertanto una registrazione termografica consente di ricavare una mappatura comparativa dell'umidità superficiale. Sarà poi possibile, con pochi prelievi mirati sulla base delle indicazioni termografiche, determinare in assoluto e con precisione il contenuto d’umidità mediante prove d’essiccamento dei prelievi in laboratorio. Questo è un tipico esempio per dimostrare la complementarità di una prova non-distruttiva (come la termografia) con una prova distruttiva (come la determinazione dell'umidità in laboratorio per essiccamento dei prelievi). I vantaggi di questo metodo, sono dovuti al fatto che è assolutamente non distruttivo, di rapida esecuzione, con possibilità di registrare le immagini.
  • Magnetometria

    Magnetometria

    La magnetometria Questa tecnica consente di individuare materiali ferromagnetici nascosti nella struttura da indagare. Il metodo si basa sul principio dell'induzione magnetica: se un conduttore elettrico (di lunghezza l) si muove con una velocità v attraverso un campo magnetico d’intensità B, all'estremità del conduttore si genera una differenza di potenziale e cosi calcolabile:

    e = B l

    Se le estremità del conduttore in movimento sono collegate con un circuito esterno stazionario rispetto al campo magnetico, la tensione indotta e causa il passaggio di una corrente d’intensità i, la quale determina una caduta di potenziale iR, dove R è la resistenza elettrica del conduttore in movimento. La differenza di potenziale V alle estremità del conduttore diventa:

    V= e - iR

    In pratica il magnetometro si compone di una sonda che è messa in movimento sulla superficie della struttura da indagare. La sonda consiste in una bobina attraversata da una corrente alternata di frequenza costante che genera un campo magnetico alternato. Gli oggetti metallici, incassati nella struttura da indagare, ma tali che si trovino nell'area d’influenza del campo magnetico, alterano la differenza di potenziale all'estremità della bobina in base al principio sopra illustrato. L'alterazione del voltaggio è segnalata su una scala o registrata graficamente (Fig. 1). L'alterazione dipende dallo spessore dell'oggetto metallico e da quello del materiale coprente; nel caso di strutture in cemento armato, per esempio, il magnetometro adeguatamente tarato, consente di rilevare il diametro dell'armatura in acciaio e lo spessore del copriferro. I vantaggi di questo metodo è che è rapido e poco costoso. I limiti derivano dal fatto che lo strumento rilevatore è sensibile ai forti sbalzi di temperatura, e ai forti campi elettromagnetici (radio trasmittenti nelle vicinanze); inutilizzabile ad oltre 10 cm di profondità.

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